DALLA RIVOLUZIONE ALLA DEMOCRAZIA.

19.00

Autore: FASSINO PIERO
Editore: EDITORE PROVVISORIO
ISBN: 9788855221283

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Descrizione

Il Partito comunista italiano nasce il 21 gennaio 1921 con il Congresso di Livorno e cessa la sua attività il 3 febbraio 1991. Settanta anni nei quali il Pci è stato protagonista di ogni passaggio della vita politica e sociale dell?Italia. Nato sull?onda della Rivoluzione d?ottobre per realizzare una società sovietica anche in Italia, nell?arco di pochi anni è investito dalla bufera del fascismo. Costretto alla clandestinità, è il principale animatore prima del contrasto alla dittatura, poi della Resistenza. Matura così, nella lotta per la democrazia e la libertà, un?evoluzione culturale e politica che lo porta a essere partecipe essenziale della costruzione della Repubblica e della scrittura della Costituzione. Divenuto il più importante partito comunista dell?Occidente, forte del pensiero di Antonio Gramsci, intraprende un cammino politico che ? prima con la ?via italiana al socialismo? elaborata da Togliatti, poi con il ?compromesso storico? proposto da Enrico Berlinguer ? assume la democrazia come il regime politico entro cui far valere i valori e le lotte di emancipazione e giustizia, sottoponendo a dura critica il socialismo sovietico e ricollocandosi come uno dei principali partiti della sinistra democratica europea. Baluardo nella difesa della democrazia contro lo stragismo nero e il terrorismo rosso, acquisisce crescente consenso nella società fino a raccogliere oltre il 30 per cento dei voti degli italiani e a essere partecipe di una larga intesa democratica per il governo del paese. Un cammino che, di fronte alla caduta del Muro di Berlino e alla dissoluzione del campo sovietico, cui ?Piero Fassino ? protagonista, fin dagli anni della Fgci torinese nel ?68, della vicenda del Pci prima, del Pds e del Pd poi ? ripercorre la lunga ?traversata del deserto? dalla rivoluzione alla democrazia: un passaggio complesso, decisivo per la politica italiana che, se produsse lacerazioni non ricomposte a sinistra, consentì però l?avvio di una nuova stagione di impegno per dare all?Italia un partito progressista nell?alveo del riformismo socialista europeo.